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Strategia per gli eventi respinta: la Provincia abbandona volontariato e manifestazioni
Giro del lago di Resia, Dolomiti Superbike, Filmfestival Dolomitale e molte altre manifestazioni più piccole cancellate negli anni sono segnali d’allarme, ma la politica guarda altrove. Con grande delusione, il proponente Alex Ploner (Team K) reagisce al rifiuto odierno della maggioranza della proposta per l’introduzione di una strategia provinciale per gli eventi, comprensiva di un osservatorio. Con questo “no”, la Giunta provinciale perde un’occasione storica per contrastare con decisione la lenta ma ormai evidente scomparsa delle manifestazioni in Alto Adige.
«Non stiamo parlando di rischi ipotetici, ma di perdite documentate. Con il Giro del Lago di Resia e il Dolomiti Superbike, negli ultimi anni sono scomparse due grandi manifestazioni sportive di livello internazionale, che per decenni sono state vetrine per il nostro territorio, sia dal punto di vista sportivo che turistico e identitario. Entrambe hanno dovuto arrendersi perché il peso della burocrazia, l’aumento dei costi, le prescrizioni in materia di sicurezza e la mancanza di volontari non erano più sostenibili», riassume la situazione Alex Ploner, lui stesso da anni attivo nel settore degli eventi.
Ma il problema va ben oltre questi esempi più noti. Ciò che quasi nessuno vede è il lento declino silenzioso delle piccole realtà. Numerose feste di paese, eventi musicali e dei vigili del fuoco, gare podistiche e ciclistiche, manifestazioni culturali vengono ogni anno ridimensionate, sospese o abbandonate del tutto. Non per mancanza di idee o impegno, ma perché i responsabili non ce la fanno più, dal punto di vista organizzativo, finanziario e umano.
«Proprio il volontariato è sotto forte pressione. Le stesse persone sostengono da anni il peso principale dell’organizzazione, investono innumerevoli ore di lavoro accanto a professione e famiglia, assumono rischi personali di responsabilità e spesso anticipano denaro proprio. Con il rifiuto di oggi si lasciano sole proprio queste persone. In questo modo la scomparsa degli eventi in Alto Adige non verrà arginata, ma ulteriormente accelerata», è convinto Alex Ploner.
Per il Team K, particolarmente grave è il segnale politico che proviene dalla Giunta provinciale. Sebbene l’assessore competente Marco Galateo avesse proposto di sospendere la mozione per lavorare insieme a una soluzione condivisa, Alex Ploner ha respinto consapevolmente questa offerta.
«Ho presentato questa proposta già un anno e mezzo fa. C’era tutto il tempo per confrontarsi e lavorare insieme. Avrei naturalmente messo a disposizione il mio impegno, la mia esperienza e la mia rete di contatti. Questa collaborazione non c’è stata. Fingere oggi di avere improvvisamente interesse è semplicemente poco credibile. Il rifiuto dimostra una preoccupante mancanza di visione. Si sottovaluta completamente quanto sia importante oggi una strategia per gli eventi chiara, basata sui dati e a lungo termine, non solo per il turismo, ma per la coesione sociale, la diversità culturale e il futuro del volontariato. Invece di assumersi la responsabilità, si continua con il solito gioco politico del rifiuto. E questo gioco viene giocato sulla pelle di coloro che organizzano i nostri eventi. Il “no” di oggi non è solo un’occasione persa, ma un segnale grave per tutti coloro che con impegno, creatività e idealismo, mantengono vivo il nostro territorio», conclude Alex Ploner.



