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Via libera del Consiglio provinciale allo sportello unico per gli altoatesini che rientrano dall’estero
Approvata la proposta del Team K per l’istituzione di un punto di riferimento unico dedicato a chi desidera tornare a vivere e lavorare in Alto Adige dopo un periodo di studio o di esperienza professionale all’estero. “L’obiettivo è aiutare queste persone e le loro famiglie a orientarsi nelle procedure burocratiche, affiancandole con una persona dedicata all’interno di un apposito One Stop Shop”, spiega il primo firmatario Paul Köllensperger. Spesso queste persone devono già accettare stipendi inferiori e costi abitativi più elevati; per questo motivo dobbiamo almeno alleggerire loro il peso della burocrazia. “Vogliamo riportare in Alto Adige queste preziose competenze e professionalità”.
L’Alto Adige si confronta da anni con il fenomeno dell’emigrazione di giovani, studenti e professionisti che scelgono di completare i propri studi o fare carriera in altre regioni o all’estero. Se da un lato queste esperienze rappresentano una ricchezza individuale, dall’altro il territorio non può permettersi di perdere in modo permanente giovani dotati di competenze e professionalità. Nessuna comunità può permetterselo.
Proprio per questo il Team K ha proposto la creazione di una struttura che accompagni chi vuole tornare, offrendo un servizio integrato e accessibile.
“Non possiamo limitarci a constatare la fuga di giovani e professionisti dal nostro territorio, dobbiamo agire. Il nuovo sportello unico aiuterà chi desidera rientrare in Alto Adige nelle pratiche relative al riconoscimento dei titoli di studio e delle esperienze professionali maturate all’estero, nei rapporti con gli uffici pubblici, nelle questioni sanitarie e fiscali, nell’iscrizione dei figli a scuola o all’asilo e in tutte quelle procedure amministrative che spesso rappresentano un ostacolo per il rientro, il tutto con un accompagnamento personalizzato” spiega Paul Köllensperger esprimendo soddisfazione e riconoscenza ai colleghi per l’approvazione in aula.
“Chi torna si trova spesso ad affrontare un vero e proprio percorso a ostacoli burocratico: il riconoscimento dei titoli di studio e delle esperienze professionali maturate all’estero, le pratiche anagrafiche e i rapporti con gli altri uffici pubblici, il sistema sanitario, l’immatricolazione dell’auto, l’iscrizione all’asilo o alla scuola, l’AltoAdigePass per il trasporto pubblico. Questo Welcome Center potrebbe invece fornire consulenza e assistenza, predisporre checklist, aiutare nella preparazione dei documenti e dei moduli, nonché offrire consulenza fiscale, ad esempio sul cosiddetto ‘rientro dei cervelli’», afferma Rudi Delvai, il ristoratore bolzanino ed ex-presidente di lunga data dell’associazione mondiale del commercio equo e solidale, che ha ispirato la proposta del Team K.



