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Case vuote, famiglie e lavoratori senza tetto: le proposte del Team K per sbloccare il patrimonio edilizio inutilizzato
A Bolzano non mancano solo i soldi per affittare casa, mancano proprio le case. Uffici abbandonati, sottotetti bloccati, appartamenti storici resi inutilizzabili da norme superate. Il Team K presenta una mozione per rimuovere gli ostacoli, e senza consumare suolo agricolo.
La crisi abitativa a Bolzano ha due facce: prezzi inaccessibili e spazi sprecati. In città esistono decine di appartamenti trasformati in uffici in passato, sottotetti potenzialmente abitabili ma bloccati da vincoli burocratici, ex-negozi che potrebbero diventare case ma non possono. È da qui che parte la mozione dei consiglieri comunali del Team K Thomas Brancaglion, Giuliana Dragogna e Matthias Cologna, elaborata con il contributo del consigliere di circoscrizione Centro-Piani-Rencio e architetto Lukas Abram.
Le misure proposte sono quattro. Prima: consentire la dichiarazione di abitabilità per unitá immobiliari esistenti che non rispettano alla lettera gli standard previsti ma erano gia comprovatamente abitati a suo tempo, purché garantiscano sicurezza e igiene — una distinzione ovvia tra nuovo e recupero, oggi assente dal regolamento. Seconda: ridurre gli oneri di urbanizzazione dal 10% al 5% per chi converte uffici in abitazioni, rendendo l’operazione economicamente conveniente per i privati. Terza: eliminare norme igienico-sanitarie obsolete — l’obbligo di cammino per ogni cucina, il divieto generico di finestre su spazi interni, le restrizioni sui piani terra, che bloccano la riconversione di ex-negozi. Quarta: consentire il recupero dei sottotetti nel centro storico, oggi spesso impossibile senza modificare il piano di recupero, percorso lungo e costoso per i privati.
«La critica di chi ci dice di non toccare il verde agricolo la possiamo anche comprendere, ma non condividere in toto», dichiara Brancaglion. «Ma non può diventare un alibi per non fare nulla. Ogni ulteriore ritardo aumenta la responsabilità della politica». «Molti di questi vincoli non hanno alcuna giustificazione tecnica», aggiunge l’arch. Abram. «Sono norme nate di buona volontà ma fatte male e la città ne paga le conseguenze».
La mozione impegna infine il Sindaco a presentare entro sei mesi un piano normativo organico. Questa è la prima di una serie di iniziative che il Team K porterà avanti a livello comunale e provinciale per affrontare strutturalmente la crisi della casa a Bolzano.
Team K
Thomas Brancaglion
Giuliana Dragogna
Matthias Cologna
Lukas Abram



