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Consiglio dei Comuni, una mozione per più neutralità e obiettività
Il 75% dei pareri sulle proposte di legge dell’opposizione è negativo.
Il Consiglio dei Comuni è composto da 17 sindaci e rappresentanti dei comuni e dovrebbe fungere da raccordo tra comuni e Consiglio provinciale. Poiché il Consiglio esprime anche pareri sui nuovi disegni di legge e tali pareri risultano particolarmente negativi nei confronti delle iniziative dell’opposizione, cresce il malcontento: «Mentre per i disegni di legge presentati dalla Giunta provinciale e dai consiglieri della maggioranza il Consiglio dei Comuni ha espresso 58 pareri favorevoli e soltanto due contrari, ben 11 dei 15 pareri sulle iniziative dell’opposizione sono stati negativi», sottolinea il consigliere provinciale Andreas Leiter Reber.
In un’iniziativa congiunta con Paul Köllensperger (Team K) e Brigitte Foppa (Verdi), i tre gruppi consiliari richiamano il Consiglio dei Comuni alla neutralità partitica e chiedono un nuovo modello per la redazione dei pareri, che sia più trasparente.
Il gruppo dei Verdi è, per tradizione, quello che presenta il maggior numero di proposte di legge e, di conseguenza, nel corso degli anni ha collezionato una serie di bocciature da parte del Consiglio dei Comuni. La capogruppo Brigitte Foppa ha illustrato quindi alcune delle bocciature più significative, se non addirittura imbarazzanti. «Particolarmente impressionanti sono quei pareri negativi che si trasformano in positivi quando la stessa proposta proviene dai rappresentanti della maggioranza», ha affermato Foppa. Ha citato l’esempio del DNA dei cani (parere negativo sulla proposta Foppa, positivo su quella di Walcher), dell’indicazione di provenienza degli alimenti (parere negativo sulla proposta Foppa, positivo su quella di Vallazza), garante dei detenuti (parere negativo sulla proposta Dello Sbarba, positivo su quella di Schuler), controllo preventivo dei diritti umani nelle case di riposo (parere negativo sulla proposta Foppa, positivo su quella di Deeg) o sul tetto dei posti letto (parere negativo sulla proposta Dello Sbarba, positivo su quella di Schuler). «Anche le motivazioni a volte rasentano il grottesco: una delle mie proposte di legge ha avuto parere negativo perché considerata “legislazione di scopo (sic)”. Tanto da fare allora per il Consiglio dei Comuni quando dà parere sulle leggi della maggioranza!», commenta ironicamente Foppa.
“Non solo in Consiglio provinciale, ma anche in quello regionale, assistiamo allo stesso comportamento del Consiglio dei comuni. I pareri non solo sono quasi sempre negativi, ma soprattutto non sono motivati adeguatamente. In Regione il fatto salta ancora più all’occhio perché invece l’alter ego trentino invia documenti che meritano la definizione di parere perché sono corredate da motivazioni tecniche e proposte di miglioramento, quando invece il nostro Consiglio dei comuni si limita a dire: la proposta è inaccettabile perché “per principio è contrario”. Questo è uno statement politico di un organo che dovrebbe essere consultivo e che invece interpreta il suo ruolo – soprattutto con il nuovo presidente – di supporto politico alla Giunta e alla Svp. Per questi motivi, con i colleghi Foppa e Leiter Reber abbiamo affrontato la questione in una mozione che prevede uno schema minimo per i pareri da fornire in occasione dei disegni di legge, per evitare in futuro di dover leggere ancora pareri negativi senza uno straccio di motivazione”, ha dichiarato Paul Köllensperger.
«13 dei 17 membri del Consiglio dei Comuni appartengono alla SVP, mentre gli altri quattro provengono da diversi partiti italiani. Li invitiamo tutti in Consiglio provinciale per confrontarci sia sul piano tecnico sia per sottolineare apertamente l’importanza della neutralità partitica delle istituzioni e per migliorare insieme la collaborazione tra i nostri organi», conclude Andreas Leiter Reber.



