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Consiglio regionale, in aula il voto per rafforzare la partecipazione dei giovani alla democrazia europea
Nella prossima seduta del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol sarà discusso il voto n. 11, con il quale si chiede al Governo e al Parlamento di dare attuazione ad alcune importanti raccomandazioni formulate dal Parlamento europeo per rafforzare l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), il principale strumento di partecipazione diretta previsto dall’ordinamento dell’Unione europea.
La proposta si concentra in particolare su tre obiettivi: il rafforzamento dell’educazione civica europea nelle scuole, la creazione di piattaforme digitali integrate per favorire la partecipazione dei cittadini e l’abbassamento a 16 anni dell’età minima necessaria per sottoscrivere un’Iniziativa dei Cittadini Europei.
«La democrazia non si rafforza da sola. La partecipazione va coltivata, incentivata e insegnata. Se vogliamo contrastare l’astensionismo e la crescente distanza tra cittadini e istituzioni, dobbiamo partire dalle nuove generazioni e fornire loro strumenti concreti per incidere sulle decisioni pubbliche», dichiara il primo firmatario Alex Ploner.
L’Iniziativa dei Cittadini Europei consente a un milione di cittadini europei di chiedere alla Commissione europea di intervenire su specifiche materie di competenza dell’Unione. Negli anni questo strumento ha contribuito a promuovere campagne di grande rilievo, come Right2Water, End the Cage Age e Minority SafePack, iniziativa quest’ultima particolarmente significativa per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, che ha avuto proprio a Bressanone uno dei momenti fondativi del proprio percorso.
La proposta richiama inoltre l’esperienza positiva maturata a livello locale. In gran parte dei comuni della regione, infatti, i sedicenni possono già partecipare agli strumenti di democrazia diretta previsti dagli statuti comunali. Un modello che dimostra come la partecipazione giovanile non rappresenti un rischio, ma una risorsa per la qualità della democrazia.
Il consigliere Alex Ploner lancia un’appello all’assemblea del Consiglio regionale che sarà chiamato a votare la proposta «Siamo consapevoli che la resistenza alle riforme democratiche, anche le più elementari, è spesso molto forte e che troppo frequentemente le proposte volte a rendere effettivo il principio della partecipazione popolare vengono respinte per ragioni esclusivamente politiche. Tuttavia, chi crede nelle istituzioni democratiche ha il dovere di continuare a proporre e sostenere misure che amplino gli spazi di partecipazione dei cittadini. Questo vale a livello locale, ma anche nei confronti del Governo e del Parlamento nazionale, che devono mantenere alta l’attenzione sulle riforme democratiche di base, soprattutto quando riguardano il coinvolgimento delle giovani generazioni».
Il voto del Team K rappresenta dunque un’iniziativa concreta per promuovere una cittadinanza più attiva, consapevole e partecipe, rafforzando il legame tra giovani, istituzioni e democrazia europea.



