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Gli accompagnatori delle persone disabili viaggeranno presto gratis sui mezzi pubblici altoatesini
Gli accompagnatori delle persone con un’invalidità civile pari o superiore al 67% potranno viaggiare gratuitamente in treno o in autobus. Una proposta in tal senso, presentata da Alex Ploner (Team K), è stata approvata oggi in Consiglio provinciale. Di recente, il Consiglio provinciale aveva già deliberato l’abbassamento al 67% d’invalidità riconosciuta della soglia per avere diritto all’AltoAdige Pass free per le persone con disabilità.
Questa nuova regolamentazione rappresenta un passo fondamentale per la mobilità autodeterminata e la pari partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità. Nella vita di tutti i giorni, molte delle persone interessate dipendono dal supporto di un accompagnatore per poter utilizzare i mezzi di trasporto pubblici in modo sicuro ed autonomo. La misura appena approvata evita che le persone debbano sostenere costi di mobilità aggiuntivi a causa della propria disabilità.
“La mobilità è un prerequisito fondamentale per una vita autodeterminata. Chi dipende da un supporto a causa di una disabilità non deve essere svantaggiato. La gratuità del viaggio per l’accompagnatore crea maggior libertà, più indipendenza e una maggiore partecipazione alla vita sociale”, dichiara Alex Ploner in merito alla decisione odierna.
Alex Ploner fa inoltre riferimento ai modelli già esistenti in Europa. In Germania, il trasporto gratuito di un accompagnatore per le persone con un adeguato certificato di disabilità è da anni parte integrante della mobilità inclusiva ed è sancito dal diritto sociale. Anche a livello europeo le politiche per l’inclusione si stanno muovendo sempre più in questa direzione. Con la Carta europea della disabilità (European Disability Card), approvata nel 2024, l’Unione Europea persegue l’obiettivo di garantire alle persone con disabilità parità di accesso ad agevolazioni, servizi di supporto e assistenza personale in tutti gli Stati membri. Tra le misure espressamente menzionate figurano anche vantaggi per gli accompagnatori e servizi di supporto per la mobilità, la cultura e le offerte per il tempo libero.
“La decisione del Consiglio provinciale altoatesino è in linea con gli sviluppi a livello europeo. L’Europa riconosce sempre più che gli accompagnatori non sono un lusso, ma un prerequisito necessario per la partecipazione sociale di molte persone con disabilità. L’Alto Adige sta ora attuando questo concetto in modo concreto e non burocratico”, conclude Alex Ploner.



