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Nomine comunali, il Team K: “Basta scegliere al buio, serve una riforma che responsabilizzi la politica”
Dopo le polemiche delle ultime settimane sulle nomine nei consigli di amministrazione delle partecipate, i consiglieri Matthias Cologna e Thomas Brancaglion (Team K) presentano una proposta di riforma della Commissione Nomine del Comune di Bolzano: pubblicazione delle posizioni aperte, autocandidatura, valutazione di una commissione di esperti e pubblicazione di nomi, CV e verbali.
A Bolzano le nomine nei consigli di amministrazione delle società ed enti partecipati dal Comune sono ancora disciplinate da una delibera del 1995. Trent’anni dopo la procedura resta la stessa: nessuna pubblicità delle posizioni aperte, nessuna autocandidatura, nomina che passa solo attraverso i partiti, senza criteri se non quelli, minimi, previsti dalla legge per alcuni incarichi specifici.
“Non vogliamo neanche entrare nel merito delle polemiche di questi giorni su alcune nomine recenti, ognuno può farsi la propria idea su cosa significhi etica istituzionale. Ma il punto politico è un altro: un sistema senza pubblicità, criteri né competenze verificabili facilita sotto qualsiasi maggioranza nomine improprie e inadatte”, dichiara Matthias Cologna. “Non è una questione di persone, è una questione di procedura”, aggiunge Thomas Brancaglion.
La proposta del Team K che verrà presentata in Consiglio comunale si ispira ai regolamenti già adottati da Comuni come Milano e Genova e prevede cinque punti principali: pubblicazione online delle posizioni aperte con i relativi criteri; possibilità di autocandidatura per chi possiede i requisiti; valutazione da parte di una commissione di esperti indipendente; pubblicazione dei nomi e dei curricula dei candidati idonei con il verbale della commissione; istituzione di un Albo delle Nomine consultabile dalla cittadinanza.
“Non togliamo alla politica il compito di scegliere, che resta una prerogativa legittima degli organi elettivi. Ma la scelta va fatta tra persone competenti e conosciute, con un percorso trasparente alle spalle: solo così si tutelano la qualità delle nomine e la credibilità delle istituzioni”, concludono i proponenti. “Ad evitare nomine in conflitto di interessi o di persone con relazioni strette con consigliere e consiglieri in carica dovrebbe anche venire applicato coerentemente il codice etico sottoscritto da tutto il Consiglio Comunale.”
I consiglieri comunali del Team K
Matthias Cologna e Thomas Brancaglion



