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Il Team K con la popolazione che vive lungo l’asse del Brennero: rumore, smog e traffico non possono restare la normalità
Il consigliere provinciale Franz Ploner parteciperà insieme ad altri esponenti del Team K – in particolare dall’Alta Val d’Isarco e dalla Pusteria – alla manifestazione annunciata per il 30 maggio 2026 nella Wipptal-Tirolo del Nord per sostenere le cittadine e i cittadini che vivono lungo l’intero asse del Brennero. “Chi da decenni respira rumore, polveri sottili e biossido di azoto ha il diritto di farsi sentire, anche se la protesta cade in un week end lungo”.
Il blocco dell’autostrada del Brennero nella Wipptal annunciato per sabato 30 maggio, dalle 11 alle 19, ha suscitato reazioni durissime in Baviera e in parte del mondo della logistica: si parla di “bastone tra le ruote” e di tempismo “idiota”.
“Si tratta di un’indignazione ipocrita”, replica Franz Ploner. “Dal 2000 il numero di Tir che attraversa il Brennero è più che raddoppiato. Nelle stazioni di Schrambach, Egna, Gärberbach e Vomp i valori medi annui di biossido di azoto vengono superati da anni, dal 57 fino al 120 per cento. Chi vive lì convive con rumore, finestre sporche e il rischio di silicosi. Quelle persone non manifestano per capriccio, ma per disperazione”.
Le consigliere del Team K Bressanone Elisabeth Fulterer, Sabine Mahlknecht e Verena Waldboth, che hanno presentato una mozione riguardante misure per ridurre gli inquinanti atmosferici e il rumore lungo la tratta autostradale e ferroviaria, aggiungono: «L’aria pulita è un presupposto fondamentale per la salute e la qualità della vita. Sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, dal 2030 entreranno in vigore nell’area UE nuovi limiti più restrittivi per ridurre significativamente i rischi per la salute della popolazione. A Bressanone i vecchi limiti vengono già spesso superati anche lontano dall’autostrada. Chiediamo che le misurazioni a Bressanone vengano effettuate in modo continuativo anche nelle zone residenziali più esposte — anche nei giorni di traffico particolarmente intenso o di forti ingorghi — per rilevare costantemente il reale carico a cui sono sottoposti i nostri cittadini e, su questa base, attuare misure di protezione efficaci».
Il Brennero è il valico alpino più basso, più economico e più appetibile: fino a 800.000 camion l’anno costituiscono puro traffico deviato. “Finché un Tir da 40 tonnellate paga 0,13 euro al chilometro tra Brennero e Verona e dieci volte tanto tra Innsbruck e il Brennero, il sud dell’Euregio resterà la discarica del trasporto pesante europeo. La responsabilità non è dei sindaci, ma di chi rinvia da decenni l’accesso nord al tunnel di base e impedisce un pedaggio equo”.
Il Team K chiede una politica dei trasporti coordinata tra Monaco, Innsbruck, Bolzano e Trento, un calendario vincolante per l’accesso nord e un pedaggio che rifletta i costi reali sul modello svizzero. “Il 30 maggio non saremo idealmente, ma personalmente al fianco di chi finalmente vuole essere ascoltato”, conclude Franz Ploner.



