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Lo sviluppo scolastico ha bisogno di fatti, non di ulteriori rinvii
La qualità delle nostre scuole non dipende soltanto dai programmi e dalle ore di lezione. Le scuole devono evolversi costantemente, rispondere ai cambiamenti della società e affrontare nuove sfide pedagogiche. Per farlo, servono insegnanti che coordinino i processi di sviluppo scolastico, accompagnino l’innovazione e promuovano miglioramenti. Eppure, proprio coloro che si assumono questo importante compito non ricevono ancora il riconoscimento e il sostegno necessari. Questa la critica del Team K.
Già a gennaio, Alex Ploner aveva presentato in Consiglio provinciale una mozione per rafforzare strutturalmente lo sviluppo scolastico in Alto Adige e migliorare le condizioni di lavoro di chi se ne occupa nelle scuole. L’obiettivo era rendere lo sviluppo scolastico più professionale e sostenere maggiormente quegli insegnanti che, oltre all’attività didattica, si assumono ulteriori responsabilità.
«Da anni la politica e l’amministrazione scolastica parlano di innovazione, qualità dell’istruzione e scuola del futuro. Ma chi prende sul serio questi obiettivi deve sostenere anche le persone che promuovono concretamente questo processo nelle scuole», sottolinea Alex Ploner.
La mozione è stata rinviata più volte, proprio su richiesta dell’assessore provinciale Philipp Achammer. La motivazione addotta era che fossero in corso trattative contrattuali nel settore dell’istruzione. In più occasioni era stato assicurato che sarebbe stata presa in considerazione anche la situazione degli insegnanti impegnati nello sviluppo scolastico. Era stata inoltre annunciata la presentazione di una proposta condivisa.
«Per correttezza, ho assecondato più volte questa richiesta, rinviando la votazione complessivamente di ben otto mesi. Ero disposto a concedere tempo alle trattative e a collaborare per trovare una soluzione condivisa. Ma per mesi, al posto di risultati concreti, abbiamo ricevuto soltanto rinvii e promesse. A un certo punto la pazienza finisce: chi chiede ripetutamente di rimandare deve prima o poi presentare anche delle proposte fattuali; le scuole non hanno bisogno di ulteriori annunci, ma di miglioramenti concreti», dichiara Alex Ploner.
Ancora oggi, il riconoscimento e un’adeguata retribuzione degli insegnanti che promuovono il processo di sviluppo scolastico non è stato definito e la controproposta annunciata dalla Giunta provinciale per rafforzare strutturalmente lo sviluppo scolastico non è mai arrivata. Per questo Ploner ha infine portato la propria mozione al voto. La maggioranza politica, SVP compresa, l’ha respinta.
«Nel corso del recente Bildungsdialog si è parlato molto del futuro della scuola e sono state alimentate grandi aspettative. Ma il dialogo e le dichiarazioni d’intenti, per quanto convincenti, non migliorano da soli una scuola. Chi vuole rafforzare in modo duraturo la qualità dell’istruzione deve garantire a chi si assume queste responsabilità tempo, risorse e riconoscimento. È proprio questo l’obiettivo della nostra proposta concreta. La maggioranza ha avuto otto mesi di tempo per elaborare una soluzione condivisa e, alla fine, non è stata in grado di presentare nulla di concreto. Non possiamo accettare che di queste iniziative rimanga soltanto un bel libretto rilegato, mentre le scuole continuano ad aspettare i cambiamenti di cui hanno bisogno», conclude Ploner.



