This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.
Nuove competenze in materia ambientale, ma nessun cambiamento: la Giunta provinciale continua a consentire il turismo in elicottero
Dalla Giunta provinciale ancora scuse: per anni si è sostenuto che l’Alto Adige non poteva limitare l’eli-turismo perché mancavano le competenze in materia ambientale. Dopo la riforma dell’autonomia del giugno 2026, ora la Provincia dispone delle necessarie competenze. Tuttavia, invece di presentare delle misure concrete, nella sua risposta a un’interrogazione del Team K la Giunta provinciale richiama ora le normative europee e possibili complicazioni legali.
Il Landeshauptmann Kompatscher aveva temporeggiato a lungo: non appena l’Alto Adige otterrà le competenza, si agirà. Dal 23 giugno 2026 ci siamo: la riforma dello Statuto di autonomia conferisce all’Alto Adige la potestà legislativa esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema (art. 8, n. 1/29-bis). E adesso? Adesso, all’improvviso, la colpa è dell’Unione europea.
La risposta dell’assessore Brunner alla nostra interrogazione (n. 1868/26) è deludente: invece di misure concrete e tempistiche precise, la Giunta provinciale rimanda alla complessità della direttiva UE sullo spazio aereo (Dir. UE 2024/2803) e al rischio di impugnazioni. Un disegno di legge era stato elaborato già nel 2024, ma poi è stato congelato a causa di un “parere negativo” dell’ENAC. Solo “di recente” il lavoro sarebbe ripreso. Su quando ci si potrà aspettare un risultato concreto però, nessuna risposta. Dopo la riforma dell’autonomia è comunque certo che la localizzazione delle piazzole di atterraggio per elicotteri non è più disciplinata dalle norme statali né dall’ENAC, salvo per quelle che la Provincia individuerà espressamente.
Il punto più delicato: la Giunta conferma che le piazzole di atterraggio sopra i 1.600 metri di quota potrebbero già essere sanzionate in base alla normativa provinciale vigente. Eppure infrastrutture di questo tipo sembra siano state realizzate siano operative in aree montane particolarmente sensibili. Anche sulla tutela dall’inquinamento acustico la Giunta resta vaga, eppure proprio la tutela della popolazione dal rumore provocato dal traffico aereo era stata presentata come uno degli argomenti principali a sostegno della nuova competenza legislativa.
«Per anni ai cittadini è stato promesso che, con le nuove competenze in materia ambientale, si sarebbe finalmente intervenuti contro il sempre più diffuso turismo in elicottero e il conseguente impatto acustico e ambientale. Ora la competenza c’è, ma invece di leggi concrete, controlli e divieti assistiamo a rinvii e scuse. Il problema non è più la mancanza di competenza, ma la mancanza di volontà politica di agire», dichiara Franz Ploner.
Il Team K chiede quindi una rapida presentazione di una normativa sui siti di atterraggio per elicotteri, limitazioni efficaci per i voli turistici nelle aree protette, controlli e sanzioni rigorosi.
«Se la Giunta provinciale conferma essa stessa che già oggi potrebbe intervenire contro le piazzole di atterraggio problematiche, allora deve anche farlo. Le persone che vivono nei comuni interessati hanno aspettato abbastanza a lungo fatti concreti. Chi continua a esitare mette gli interessi di pochi al di sopra della tutela della nostra natura e della qualità della vita della popolazione», conclude Franz Ploner.



