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Politiche scolastiche: necessarie riforme strutturali, pianificazione a medio – lungo termine ed un dialogo basato sul rispetto reciproco, anziché annunci poco realistici
Negli ultimi anni, nel settore dell’istruzione, si è molto parlato di rinnovamento e di riforme strutturali, senza che però siano stati attuati interventi concreti e incisivi. Secondo il Team K, numerosi progetti sono rimasti finora allo stadio di semplici annunci, privi di un seguito operativo.
Le recenti dichiarazioni dell’assessore provinciale Philipp Achammer, il catalogo di misure presentato dal capogruppo SVP Harald Stauder per il “salvataggio” della scuola tedesca e le proposte di riforma provenienti dall’area sociale della SVP, illustrate recentemente e con ampia risonanza mediatica da un insegnante, dimostrerebbero ancora una volta – sostiene il Team K – che attorno alla politica scolastica della SVP si produce molto rumore ma poca sostanza. All’interno del partito di maggioranza si percepisce disorientamento e scarsa comunicazione interna.
Usando l’etichetta di “dialogo sull’istruzione”, da settimane si sollecitano proposte migliorative da parte del personale docente su questioni che, secondo il Team K, sarebbero note alla Giunta provinciale già da anni.
Le due audizioni sulla scuola promosse dal Team K in Consiglio provinciale avrebbero reso evidenti le criticità del sistema. Nel frattempo, l’assessore Achammer ha annunciato per l’autunno l’attuazione del “vertice sull’istruzione” – previsto da una mozione del Team K – che avrebbe dovuto costituire la base per la futura legge sull’istruzione, anch’essa annunciata, finalizzata a una riforma profonda del settore. Tuttavia, la legge era stata inizialmente promessa per la primavera.
«Da tempo si prospettano riforme di ampio respiro, ma le scuole attendono ancora passi concreti. Un sistema educativo moderno necessita ora di una programmazione affidabile e di un percorso di attuazione chiaro e verificabile. In questo susseguirsi di annunci, ci chiediamo se non sarebbe più opportuno, dal punto di vista tecnico, presentare il disegno di legge annunciato – il cosiddetto “omnibus istruzione” – solo dopo lo svolgimento del vertice, così da poter recepire direttamente i risultati nel testo normativo», afferma Alex Ploner del Team K.
Per il Team K suscitano inoltre perplessità le dichiarazioni dell’assessore Achammer secondo cui le misure di protesta dovrebbero cessare in autunno. Nuove prese di posizione dai toni minacciosi nei confronti degli insegnanti o degli attori del mondo scolastico non rappresenterebbero uno strumento adeguato per la risoluzione dei conflitti e rischierebbero di compromettere il dialogo sociale. Anche sul fronte salariale, secondo il movimento, la Giunta provinciale è chiamata a fornire risposte concrete.
«A gennaio è stato corrisposto unicamente l’adeguamento all’inflazione: non si può quindi parlare di veri aumenti salariali. Il contratto collettivo intercompartimentale 2022–2024 è già scaduto e le trattative per il triennio 2025–2027 devono ancora iniziare. Sono in corso anche i colloqui sugli adeguamenti retributivi per il personale docente, ma al momento non vi sono risultati. Le dichiarazioni dell’assessore Achammer offrono quindi un quadro fuorviante e non favoriscono una collaborazione trasparente e paritaria con gli insegnanti», aggiunge la consigliera provinciale del Team K Maria Elisabeth Rieder.
Il Team K invita infine la Giunta provinciale ad adottare un approccio più moderato nei confronti degli operatori del settore scolastico e a preparare con attenzione, trasparenza e professionalità il vertice annunciato. Occorre evitare un ulteriore dispendio di risorse pubbliche senza risultati concreti, come avvenuto – secondo il movimento – con il festival “Sustainability Days 2022”. Solo un processo ampiamente condiviso potrà portare a soluzioni durature per il sistema dell’istruzione in Alto Adige.



