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Bilancio provinciale: i nostri emendamenti per una maggiore equità nell’applicazione dell’IMI
Il Team K ha presentato diversi emendamenti al bilancio e in particolare mira a rendere più equa l’applicazione dell’Imposta municipale sugli immobili. Le proposte riguardano una maggiore flessibilità per i Comuni nell’aumentare le aliquote per le locazioni turistiche di breve durata, l’esenzione dalla cosiddetta Super-IMI per i cittadini residente all’estero iscritti all’AIRE ed un IMI ridotta per i progetti di Edilizia abitativa di utilità sociale.
Il primo emendamento riguarda le locazioni turistiche di breve durata. Attualmente i Comuni possono applicare un’aliquota ridotta fino allo 0,56% per queste tipologie di immobili. La proposta introduce la possibilità – non l’obbligo! – di prevedere un’aliquota più alta, fino al livello della cosiddetta Super-IMI, lasciando ai Comuni la facoltà di decidere. Si tratta di una misura che mira a riequilibrare il trattamento fiscale tra locazioni turistiche e altre destinazioni d’uso, tutelando le esigenze abitative delle comunità locali.
“In questo modo i comuni che vivono situazioni di emergenza abitativa disporrebbero di uno strumento in più per reperire alloggi da mettere sul mercato dell’affitto. Le nostre sono proposte di buon senso – sottolinea Paul Köllensperger – che che non penalizzano né i cittadini né i comuni, ma mirano ad offrire strumenti più equi e flessibili”.
Il secondo emendamento interviene sui casi di esenzione dalla cosiddetta Super-IMI, in linea con il disegno di legge approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 4 dicembre 2025 (DDL n. 956). Tale norma prevede che «una sola unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, in Italia da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’AIRE e che non risulti locata o data in comodato d’uso» sia considerata abitazione principale. L’emendamento provinciale recepisce questo principio, garantendo equità ai cittadini che, pur vivendo all’estero, mantengono un legame con il territorio.
“È semplicemente ingiusto che un altoatesino che vive all’estero e mantiene la sua casa in Alto Adige venga tassato come chi invece tiene volontariamente sfitto un alloggio in una situazione di drammatica difficoltà come quella che viviamo”, sottolinea il primo firmatario Paul Köllensperger.
Infine, un ulteriore emendamento propone di ridurre l’IMI sui progetti di Edilizia abitativa di utilità sociale allo 0,2%. Questi progetti, cofinanziati dalla Provincia al 55%, hanno l’obiettivo di fornire appartamenti a canone di locazione calmierato per il mercato degli affitti, e sono di fondamentale importanza per dare sollievo al mercato immobiliare soprattutto a Bolzano. Sarebbe quindi utile abbassare la pressione fiscale per chi realizza questi progetti, contribuendo ad una più realistica sostenibilità economica in futuro.



