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Via libera unanime al voto sulla Eurovignette: “Chi inquina deve pagare, anche sull’asse del Brennero”
Il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige ha approvato oggi all’unanimità (56 voti favorevoli su 56 presenti) la proposta-voto del Team K, rivolta al Parlamento e al Governo, per chiedere il recepimento tempestivo della Direttiva Eurovignette e l’adozione di politiche tariffarie autostradali orientate alla sostenibilità e al pieno recupero dei costi esterni. Un risultato politico rilevante, che impegna lo Stato ad attuare finalmente la direttiva europea – una boccata di ossigeno per la nostra Regione.
Alla base dell’iniziativa vi è un dato ormai difficilmente ignorabile: secondo un recente studio commissionato da EUSALP, il traffico lungo il corridoio del Brennero genera oltre 2,1 miliardi di euro di costi esterni ogni anno, di cui circa 1,1 miliardi legati al solo trasporto merci su strada. Si tratta di costi che oggi non sono sostenuti da chi li produce, ma ricadono sulla collettività sotto forma di inquinamento, costi sanitari e in termini di aspettativa di vita, congestione e perdita di qualità della vita.
“Questo voto nasce da una constatazione molto semplice – spiega il primo firmatario Paul Köllensperger – il trasporto su gomma continua a essere artificialmente competitivo perché i pedaggi non tengono conto dei costi esterni ma solo di investimenti e costi diretti di gestione. Sono anni che il governo dovrebbe applicare la direttiva europea in merito e questo voto di oggi è l’occasione per ricordaglielo, per di più ora dove rischiamo di perdere la concessione A22.”.
Infatti, il voto 9/XVII interviene in un contesto di forte ritardo da parte dello Stato italiano nel recepimento della Direttiva 2022/362, già oggetto di una procedura d’infrazione europea. Ma non si limita a chiedere un adeguamento formale: sollecita scelte politiche più ambiziose.
In particolare, il Consiglio regionale chiede: un recepimento pieno e tempestivo della direttiva, per evitare sanzioni e garantire un quadro normativo coerente; l’introduzione di pedaggi che riflettano realmente i costi ambientali, includendo – ove possibile – anche rumore e congestione; obblighi stringenti di misurazione, rendicontazione e trasparenza delle emissioni lungo le tratte autostradali; e la possibilità di estendere i nuovi criteri tariffari anche alle concessioni esistenti, superando l’attuale limite alle sole nuove concessioni.
“Non si tratta solo di una questione tecnica – prosegue Köllensperger – ma di una scelta di equità: oggi i costi sono pubblici mentre i benefici restano privati. Il principio europeo del ‘chi inquina paga’ deve diventare finalmente realtà anche sull’Autobrennero. Questo è tanto più urgente alla luce della fase che stiamo attraversando: con il definitivo superamento dell’ipotesi di affidamento in house e l’avvicinarsi di una gestione orientata a logiche privatistiche, diventa indispensabile definire regole tariffarie chiare e vincolanti a tutela dell’interesse pubblico. Proprio per questo, la piena introduzione della Direttiva Eurovignette rappresenta uno strumento decisivo per evitare che la ricerca dell’equilibrio economico-finanziario avvenga a scapito dell’ambiente, della salute e della qualità della vita dei territori attraversati”.
L’approvazione unanime del dispositivo del voto rappresenta un segnale politico forte: il Consiglio regionale riconosce la necessità di correggere le distorsioni del sistema attuale e di promuovere un riequilibrio tra trasporto su strada e ferrovia, anche alla luce dei dati che indicano come quest’ultima sia significativamente più efficiente dal punto di vista energetico e climatico.
“L’asse del Brennero è uno dei principali corridoi europei – conclude Köllensperger –. Proprio per questo deve diventare un laboratorio di politiche avanzate, capaci di coniugare mobilità, sostenibilità e tutela dei territori. Questo voto va esattamente in questa direzione”.



