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Il Consiglio comunale decide: per ora non sarà attuata una zona 30 a Millan e in viale Mozart
In gennaio il Team K Bressanone aveva presentato una mozione per l’introduzione del limite di 30 km/h a Millan e in viale Mozart, per più sicurezza stradale e una migliore qualità della vita dei residenti. Giovedì la mozione è stata portata al voto in Consiglio comunale. Il concetto di “città a 30 km/h” è uno dei pilastri del PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile) del comune e mira a promuovere la mobilità attiva per rendere la città ancora più vivibile. Una minore velocità significa riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale, in particolare in termini di miglioramento dei livelli di polveri sottili.
Le consigliere comunali del Team K sottolineano la necessità di non attendere oltre la realizzazione della tangenziale sud, ma di attuare ora misure lungimiranti, attente alla sicurezza.
«È incomprensibile che la maggioranza abbia votato contro la mozione. È stato ripetutamente argomentato che la sua implementazione sarebbe difficile a causa delle normative statali, ma questo sembra proprio un pretesto: se il limite di velocità è già in vigore sulla strada statale, perché non viene introdotto anche in viale Mozart e a Millan? È contraddittorio», affermano le consigliere Sabine Mahlknecht, Elisabeth Fulterer e Verena Waldboth.
Il Gruppo consiliare accoglie invece favorevolmente la disponibilità a realizzare interventi strutturali per la riduzione della velocità. È infatti indiscutibile che una combinazione sensata di misure normative e interventi strutturali sia necessaria per migliorare la sicurezza stradale e intervenire concretamente sui flussi di traffico. Il Gruppo sostiene quindi ogni iniziativa volta a tale riqualificazione strutturale.
In conclusione, le consigliere ribadiscono: «Alla mobilità attiva deve essere accordata la massima imporanza: si tratta di migliorare il modal split a favore di pedoni e ciclisti. Solo attraverso sforzi congiunti e un agire responsabile potremo creare una città a misura d’uomo, in cui sicurezza e qualità della vita abbiano priorità assoluta».



