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Multe alle famiglie: il Team K chiede onestà, non scuse
La decisione di eliminare nuovamente le sanzioni pecuniarie da 50 a 150 euro per le famiglie, previste dalla legge omnibus sulla scuola, è la necessaria correzione di un errore politico. Il Team K aveva criticato fin dall’inizio questa norma, introdotta dal capogruppo SVP Harald Stauder, e ne aveva chiesto la soppressione sia in commissione legislativa che in Consiglio provinciale.
Risultano invece sconcertanti le recenti dichiarazioni dell’assessore Marco Galateo, secondo cui le sanzioni amministrative sarebbero state inserite nella legge solo tramite un emendamento in aula, motivo per cui lui non le avrebbe sostenute. Questa ricostruzione non corrisponde ai fatti. La disposizione sulle multe faceva già parte del disegno di legge esaminato in commissione legislativa. In quella sede, il consigliere del Team K Alex Ploner aveva presentato un emendamento soppressivo, respinto dalla maggioranza. L’allora presidente della commissione legislativa, Anna Scarafoni di Fratelli d’Italia, aveva votato contro la soppressione e aveva espresso parere favorevole alla legge, compresa la norma sanzionatoria. Galateo stesso non era presente a quella seduta, ma il suo partito sosteneva già allora la norma.
In aula Alex Ploner aveva nuovamente chiesto la soppressione dell’articolo. La proposta era stata di nuovo respinta. Al momento del voto, Galateo si espresse contro la soppressione e alla fine aveva votato a favore dell’intera legge, che conteneva esplicitamente la sanzione amministrativa.
“È del tutto legittimo rettificare delle decisioni politiche. Chi riconosce che una norma è sbagliata può e deve dirlo apertamente. Proprio per questo accogliamo con favore l’abolizione di queste multe. Diventa però scorretto quando poi si cerca di scaricare le proprie responsabilità, facendo finta di non aver avuto nulla a che fare con quella decisione. I fatti sono documentati e non lasciano spazio ad altre interpretazioni”, dichiara Alex Ploner.
Per il Team K la valutazione di merito resta invariata: le famiglie che, per motivi sociali, personali o organizzativi, faticano a partecipare alle attività scolastiche hanno bisogno di sostegno e accompagnamento, non di sanzioni. Il ritiro ora avvenuto della norma conferma le critiche già espresse durante l’esame della legge.
“Chi oggi accoglie con favore l’abolizione delle multe dovrebbe avere anche l’onestà di ammettere di aver sostenuto in precedenza quella norma. Gli errori li fanno tutti, anche i politici e le politiche. Ciò che conta è come li si affronta. La credibilità non nasce dal riscrivere la storia a posteriori, ma dal dire apertamente: ci siamo sbagliati e ora correggiamo. Altrimenti si scade in un pessimo stile che danneggia la fiducia dei cittadini nella politica”, afferma Alex Ploner.
Questo caso dimostra ancora una volta che le politiche scolastiche non devono puntare su misure sanzionatorie simboliche. Al posto delle sanzioni amministrative servono maggiore sostegno pedagogico, una migliore collaborazione tra scuola, famiglie e servizi sociali, nonché misure concrete per affrontare i problemi educativi e giovanili. L’abolizione delle multe è quindi un passo giusto, conclude il Team K.



