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Dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico, la digitalizzazione resta un miraggio
La digitalizzazione della dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico continua a farsi attendere. È quanto emerge dalla risposta del presidente della Provincia, Arno Kompatscher, a un’interrogazione della consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder. Secondo la risposta, Provincia, Autorità garante per la protezione dei dati, Tribunale e SIAG stanno ancora discutendo gli aspetti tecnici e quelli legati alla tutela dei dati personali. In base all’attuale programma, la presentazione digitale delle dichiarazioni e il rilascio dei relativi certificati dovrebbero essere possibili a partire dal 1° gennaio 2028.
«La risposta dimostra chiaramente che la digitalizzazione della dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico è ancora lontana», critica Maria Elisabeth Rieder. Sebbene si parli da anni di modernizzazione, per cittadine e cittadini non sono ancora visibili risultati concreti.
Particolarmente problematica è la situazione in occasione delle elezioni. Migliaia di candidate e candidati devono recarsi a Bolzano per ritirare la propria dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico. Le dichiarazioni sono ancora conservate in formato cartaceo all’interno di schedari. «Siamo ancora nel medioevo digitale e, a quanto pare, le cose non cambieranno presto», afferma la consigliera del Team K.
La situazione si è ulteriormente aggravata a causa del crollo dell’edificio del tribunale. Nonostante ciò, secondo la Giunta provinciale la digitalizzazione completa diventerà realtà solo tra diversi anni. Per Maria Elisabeth Rieder è chiaro: «Mentre ovunque si parla di digitalizzazione, le dichiarazioni di appartenenza al gruppo linguistico continuano a essere conservate in formato cartaceo. Non si tratta soltanto di un sistema arretrato, ma, considerata l’importanza di questi documenti, è una situazione del tutto inacettabile. Nemmeno il crollo dell’edificio del tribunale è riuscito ad accelerare una soluzione digitale, dimostrando quanto grande sia ancora il ritardo della pubblica amministrazione in questo ambito».
La consigliera chiede che la digitalizzazione delle dichiarazioni di appartenenza al gruppo linguistico venga perseguita con una priorità decisamente più elevata e che gli ostacoli giuridici e tecnici ancora esistenti vengano superati rapidamente. L’obiettivo deve essere quello di consentire quanto prima una gestione completamente digitale sia della dichiarazione sia del rilascio della relativa certificazione.



