ELEZIONI PROVINCIALI DEL 22 OTTOBRE 2023

 
 
1. PER IL TUO ALTO ADIGE

Da decenni il sistema SVP tiene saldamente in pugno l'Alto Adige. Chi ne fa parte ne trae vantaggio; chi non si adatta incontra più difficoltà. Difficoltà a progredire, ad essere ascoltati e capiti nelle proprie preoccupazioni e ambizioni.

Ci vuole coraggio per affrontare questa situazione.  E molte volte è meglio non dire ciò che si pensa. Il sistema vuole la sua tranquillità, i cittadini indipendenti disturbano chi è al potere.

Così il sistema SVP è diventato autoreferenziale nel tempo. Visto che pensano soprattutto a sé stessi e ai loro amici, troppo spesso ciò che sarebbe importante per il bene comune e per il futuro viene trascurato. E così, mentre c’è chi non ne ha mai abbastanza, sempre più persone hanno la sensazione che l’Alto Adige sia sempre meno loro.

Come Team K rappresentiamo tutti coloro che nella nostra provincia non hanno una lobby alle spalle. Ci impegniamo per chi non trova ascolto e i cui problemi e preoccupazioni vengono ignorati dal sistema. Siamo al fianco di coloro che si sentono lasciati soli.

Per noi la politica non è una professione, ma una vocazione. Con le nostre diverse professioni ed esperienze, siamo indipendenti dal sistema.

 

Dove gli altri lasciano perdere, noi andiamo fino in fondo, anche quando il gioco si fa duro. Dove gli altri preferiscono starsene defilati, noi raccogliamo le forze per fare insieme ciò che è importante per noi cittadini.

Comprendiamo i problemi che i cittadini vivono, perché noi stessi li affrontiamo quotidianamente: come dipendenti, come imprenditori, come liberi professionisti, come agricoltori e come pensionati.

Il nostro obiettivo è un Alto Adige in cui le persone siano assistite nel miglior modo possibile, indipendentemente da dove vivono e da quanto sono ricche; in cui le famiglie possano permettersi di vivere; in cui i giovani trovino una prospettiva e siano felici di restare; in cui decidiamo in autonomia sulla nostra provincia e sulle sue preziose risorse; in cui non conta chi conosci, ma cosa sai fare.

Il nostro obiettivo comune è un Alto Adige che sia di nuovo a disposizione di tutti.

Un Alto Adige per TE!

 

Cosa dicono i cittadini (sondaggio Apollis, luglio 2023):

Quasi l'80% degli altoatesini afferma che se si conoscono le persone giuste tutto diventa più facile, un dato che sale al 90% tra i giovani.

Ben due terzi degli intervistati chiedono che la SVP sia vigilata con attenzione in Consiglio provinciale, un dato che tra i giovani sale a oltre i tre quarti.

Solo il 15% degli altoatesini pensa che la nostra provincia stia meglio oggi rispetto a cinque anni fa.

Solo un altoatesino su tre sta meglio oggi rispetto a cinque anni fa.

Meno di un quarto degli imprenditori locali sta meglio oggi rispetto a cinque anni fa.

Solo il 16% degli intervistati è molto soddisfatto dell'operato della Giunta provinciale, dato che scende al 10% tra i giovani.

 
 

Avanti come prima?

Un'altra svendita delle nostre montagne? Altri progetti di impianti di risalita per turisti al servizio di interessi privati con soldi dei contribuenti? Ancora concorsi poco trasparenti o ad hoc per specifici candidati per l'assegnazione di importanti posizioni dirigenziali? Altre 500 modifiche alla legge urbanistica per soddisfare gli interessi di pochi? Andiamo avanti con i condizionamenti dei grandi gruppi di interesse? Vogliamo continuare ad assistere inerti all'impoverimento della classe media, con sempre più persone dipendenti da sussidi sociali?

 

Cosa proponiamo:

  • rafforzare il ruolo del Consiglio provinciale;
  • rendere concretamente applicabili gli strumenti di democrazia diretta, come contenuto nelle proposte di legge per il referendum del 2022 elaborate dall'Iniziativa per più democrazia;
  • trasparenza nella selezione del personale dirigente della pubblica amministrazione e delle società in house. Maggiore codeterminazione nelle aziende pubbliche;
  • criteri più oggettivi nella nomina delle commissioni di valutazione;
  • istituzione di un registro delle lobby per rendere nota l'influenza dei grandi gruppi di interesse nei processi decisionali pubblici;
  • maggiore trasparenza nell'assegnazione o nel rifiuto delle richieste di finanziamento e nella tracciabilità dei finanziamenti;
  • revisione dei sussidi e contributi pubblici per verificarne l'efficacia;
  • creazione delle condizioni quadro affinché le persone possano vivere del proprio lavoro e provvedere a sé stesse e non siano ridotte a "beneficiarie di pubblica carità".
 

Per far sì che ciò che conta sia di nuovo quello che sai fare, non chi conosci!
 

2. LA SANITÀ PER TUTTI

Una politica sanitaria moderna considera tutti gli ambiti della vita. Un sistema di assistenza sanitaria pubblica che si prenda cura di tutti è e sarà sempre necessario: va garantita anche in futuro un'assistenza medica di qualità per casi acuti e cronici, dalla prevenzione alla riabilitazione, indipendentemente dal reddito personale.

 
 

Avanti come prima?

Con sempre meno tempo che i nostri medici di base possono dedicare alla cura dei pazienti a causa di una burocrazia assurda?

Con tempi di attesa sempre più lunghi per visite specialistiche, esami strumentali e interventi programmati?

Con il sistema "chi paga viene curato prima"?

Con retribuzioni sottodimensionate rispetto alle prestazioni per tutte le professioni del settore sanitario?

Con un sistema informatico obsoleto e inefficiente come quello dell’Azienda sanitaria?

Con sempre meno posti nelle nostre case di riposo, dove già 400 posti non sono sfruttati per mancanza di personale?

Con complicate procedure burocratiche per poi ottenere assegni di cura insufficienti?

Con il costante aumento delle valutazioni errate da parte della Commissione per l'invalidità civile?

Con le gravi carenze del modello di formazione professionale?

Con progetti di prestigio come la "Medical School" di Bolzano?

 

Cosa proponiamo:

  • Una retribuzione equa e adeguata al ruolo per tutti i dipendenti;
  • Rivalutazione dei profili professionali del personale infermieristico, migliore attrattività della formazione tramite l’introduzione di forme di retribuzione e previdenza già a partire dalla formazione. Una formazione che deve essere possibile anche in modo decentrato;
  • Adozione di una soluzione informatica collaudata che metta in rete gli ospedali tra loro e con i medici di base;
  • Convenzione tra medici specialisti e l’azienda sanitaria e/o rimborso parziale dei servizi forniti da privati;
  • Aumento del personale del CUP (centro unico di prenotazione) e reintroduzione di CUP periferici negli ospedali e nei distretti;
  • Trasferimento del servizio di guardia medica nei pronto soccorso dei 7 ospedali;
  • Aumento generale dell'assegno di cura e riforma del sistema di classificazione dei bisogni di assistenza;
  • finanziamento più generoso delle misure di prevenzione e mantenimento della salute.
 

Affinché la salute non sia una questione di soldi, di relazioni o del luogo in cui si vive.
 

3. VIVERE LA COMUNITÀ - ABITARE, FAMIGLIE, GIOVANI, ANZIANI E VOLONTARIATO

Siamo a favore di una società libera e di pari opportunità e riteniamo che il compito principale della politica sia quello di creare le condizioni quadro affinché le persone possano dare forma alla propria vita, indipendentemente dall'origine sociale, dalla religione o dal sesso.

Il reddito reale lordo medio in Alto Adige è troppo basso rispetto al costo della vita.

I salari devono essere sufficienti per vivere. Sono necessari regolari adeguamenti all'inflazione, ma anche aumenti salariali. 

Trovare alloggi a prezzi accessibili è diventato uno dei principali problemi della popolazione altoatesina. La domanda di alloggi è in costante aumento e negli ultimi tempi i prezzi hanno subito una forte impennata.

Le famiglie, nelle loro varie forme, sono un pilastro portante della società. Le famiglie sono quindi per noi una preoccupazione centrale in tutte le decisioni politiche:

I giovani hanno bisogno di sicurezza nel presente e nel futuro, per esempio nella formazione, nello studio, nel lavoro, nella vita e nella creazione di una famiglia.

Consideriamo le generazioni più anziane come una ricchezza che deve essere integrata nella struttura sociale complessiva. 

Le persone con disabilità fanno parte della nostra società e non devono essere lasciate indietro. Oltre a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema, è necessario assicurarsi che le leggi che garantiscono i diritti delle persone con disabilità siano rispettate. 

Il volontariato è uno dei pilastri portanti della società altoatesina. Al centro del lavoro volontario delle varie associazioni ci sono cittadini che, per convinzione, si impegnano in modo volontario e non retribuito per la convivenza e le problematiche sociali della comunità.

 
 

Accordi collettivi negoziati con anni di ritardo?

Continuo calo dei salari e degli stipendi reali con un aumento sproporzionato del costo della vita?

Niente contratti nazionali integrativi nel settore privato?

Ulteriore aumento dell'emigrazione verso l’estero di giovani altoatesini di talento?

Altri anni di immobilismo nei programmi di edilizia pubblica?

Ulteriore trattamento preferenziale degli affitti turistici rispetto a quelli a lungo termine per gli altoatesini?

Ancora poca tutela per proprietari e inquilini?

Sussidi per l'edilizia abitativa non adeguati al costo della vita?

Ulteriore ammorbidimento delle norme sugli appartamenti convenzionati?

Un ulteriore enorme aumento dei costi di costruzione a causa di standard edilizi esagerati?

Nel settore del volontariato, ancora eccessiva burocrazia, troppo poco denaro e nessuna sicurezza di pianificazione?

 

Cosa proponiamo:

  • Il settore pubblico deve dare il buon esempio e adeguare i salari e gli stipendi del settore pubblico all'aumento del costo della vita;
  • I contratti collettivi devono essere negoziati nei tempi previsti;
  • Creazione di incentivi fiscali o trattamenti preferenziali negli appalti pubblici e nelle gare d'appalto, nonché nell'assegnazione di contributi da parte di aziende private che stipulano accordi operativi, e creazione di incentivi per la stipula di contratti integrativi provinciali nei vari settori;
  • un "salario altoatesino" per evitare che sempre più persone scivolino nella povertà relativa;
  • Modifica della legge urbanistica, per trasferire la possibilità di designare zone abitative dai Comuni alla Provincia;
  • Programma di costruzione di alloggi per la città di Bolzano;
  • Costruzione di 4.000 nuovi appartamenti per il ceto medio entro il 2030. Oltre agli alloggi per le famiglie, devono essere costruite anche unità abitative più piccole per le persone sole e alloggi per il mercato degli affitti;
  • Programma straordinario per il rinnovo e la ristrutturazione degli appartamenti dell'IPES
  • Riduzione dei tempi di elaborazione delle domande di sussidi abitativi a un massimo di 3 mesi e pagamento dei contributi entro un mese dall'approvazione;
  • Abolizione del trattamento fiscale preferenziale per l'affitto di appartamenti a scopo turistico e degli incentivi fiscali per gli affitti a lungo termine;
  • Abolizione del cosiddetto super-IMI per gli altoatesini residenti all'estero;
  • Creazione di un fondo di garanzia per tutelare gli interessi di proprietari e inquilini;
  • Revisione degli standard edilizi prescritti per ridurre i costi di costruzione;
  • Nuovi modelli di finanziamento con fondi aggiuntivi per il volontariato e una massiccia riduzione dei requisiti burocratici. 
 

Affinché anche chi non ha lobby venga ascoltato in Alto Adige.
 

4. AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

La maggior parte del nostro paesaggio è un paesaggio culturale che si è evoluto nel corso dei secoli grazie al lavoro dei nostri antenati. Il paesaggio culturale è uno spazio vitale ed economico che crea identità per tutti. Ma oggi il paesaggio sta cambiando più velocemente, più profondamente e in una maniera definitiva come non si era mai visto. Ciò richiede una maggiore responsabilità nei confronti della natura e del paesaggio. 

Vogliamo lasciare un ambiente intatto e vivibile alle generazioni future, e la protezione dell'ambiente, degli animali e del paesaggio deve costituire il quadro generale per un'attività economica e una vita sostenibili.

 
 

Avanti come prima?

Continuare a costruire infrastrutture mastodontiche per le Olimpiadi o altri grandi eventi?

Continuare con progetti di costruzione di strade sovradimensionate come la rotatoria a due piani di Valdaora?

Continuare con la pubblicità turistica finanziata con i soldi dei contribuenti attraverso un IDM gonfia ed inefficiente?

E che dire delle perdite di acqua potabile, che in alcuni casi superano il 30% a causa della fatiscenza delle reti idriche?

E ancora, andare avanti con un tasso di utilizzo del trasporto pubblico locale di poco superiore al 30%?

Ancora nessun piano per una massiccia espansione del trasporto pubblico?

Ancora niente soldi per la ristrutturazione degli edifici esistenti per dare il buon esempio?

Continuare a non fare quasi nulla per promuovere i circuiti regionali e un'efficiente economia circolare locale?

 

Cosa proponiamo:

  • Priorità al potenziamento della rotaia e del trasporto pubblico. Nell'ampliamento di strade, tangenziali e rotatorie, limitarsi a varianti che tutelino il paesaggio, le risorse e l'ambiente, e coinvolgere la popolazione;
  • Promuovere il principio del "km zero" negli appalti pubblici;
  • Sostenere/incoraggiare l'economia circolare;
  • Incentivi finanziari per l'uso del trasporto pubblico attraverso tariffe annuali agevolate;
  • Un piano climatico concreto, invece di quello vago del governo statale, che includa un piano sociale e un piano aziendale;
  • Il settore pubblico deve dare il buon esempio, rinnovando gli edifici esistenti e rendendoli il più possibile neutrali dal punto di vista climatico;
  • Una politica climatica e ambientale basata su incentivi che incoraggi gli altoatesini ad adottare uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e del clima.
 

Affinché in Alto Adige torni a prevalere un clima di ragionevolezza e responsabilità.
 

Il 22 ottobre noi altoatesini possiamo decidere. 

Avanti come prima oppure tracciamo insieme, in queste elezioni provinciali, una nuova rotta in modo che le cose possano andare meglio in futuro?

Per la nostra terra e per ognuno di noi.

Siamo noi a decidere se il sistema SVP andrà avanti come prima, oppure se le preoccupazioni di tutte le persone, in tutte le parti del Paese, di tutti i gruppi professionali, di tutte le situazioni di vita e di tutte le generazioni saranno finalmente di nuovo al centro del lavoro politico.

Come Team K, abbiamo portato nel Consiglio Provinciale un’attività di controllo indipendente e coerente insieme a proposte di soluzione costruttive e ben ponderate. 

Noi guardiamo dove gli altri non vedono. Noi ascoltiamo dove gli altri non sentono. Noi apriamo la bocca, dove gli altri tacciono.

Naturalmente, questo non piace affatto ai potenti. Ma va a vantaggio di molti concittadini che non hanno lobby o che non vogliono adeguarsi al sistema. 

Sosteneteci con il vostro voto il 22 ottobre, affinché noi del Team K possiamo lottare con più forza per un Alto Adige che sia di nuovo a disposizione di tutti. 

Per il VOSTRO Alto Adige.

 

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